La tecnica dello stile libero, errori comuni

nuoto libero consigli

nuoto libero consigli

Lo stile libero (crawl) può essere lo stile più facile da apprendere, ma è sicuramente il più difficile da rifinire in quanto basato su tantissimi dettagli. Per nuotarlo al meglio è richiesto molto tempo.

Anche i nuotatori olimpici lavorano costantemente per ottimizzare i loro movimenti apparentemente impeccabili. Se volete migliorare la tecnica del vostro stile libero, questa guida vi farà puntare l’attenzione su alcuni errori di cui normalmente non ci si cura.

Posizione della testa – Sguardo avanti E’ istintivo guardare nella direzione verso cui si sta procedendo. Ecco perché è così forte la tentazione di guardare avanti mentre si nuota e in acqua può essere ancora più snervante non essere in grado di vedere quello che avete davanti. Al fine di migliorare la vostra nuotata però, dovete combattere l’istinto di indirizzare il vostro sguardo verso il muro. Guardando avanti i fianchi si abbassano e rendono meno ideale la posizione del corpo, costringendo la schiena ad inarcarsi. I muscoli del core cedono e aumenta la resistenza dell’acqua. Tutto ciò implica che starete faticando molto senza però nuotare più velocemente.

Come correggere: in quasi tutte le piscine da allenamento, sul fondo di ogni corsia c’è una linea nera. Quando nuotate a stile libero rilassate il collo e guardate questa linea nera, leggermente più avanti rispetto alla proiezione della vostra testa. In questo modo sentirete che i fianchi risalgono in superficie, permettendo ai muscoli del core di irrigidirsi e sforzando la schiena molto meno. Oltre a ridurre la resistenza dell’acqua, non guardare avanti aiuta a nuotare in modo più agevole e veloce. Ovviamente se siete abituati a guardare avanti, la nuova posizione della testa vi sembrerà fastidiosa. Tenete a mente che ogni qualvolta voi alziate la testa, il corpo assumerà una posizione sbagliata. Tenete duro e prenderete l’abitudine!

Posizione del corpo – Nuotata piatta Quando fate la bracciata, il corpo deve ruotare per alleggerire la pressione sulle spalle (rollio). Se tenete sempre la pancia rivolta verso il fondo della piscina, nuotando in modo piatto, lo stress sulle spalle si accumula e potrebbe causare lesioni gravi, come problemi alla cuffia dei rotatori o tendiniti.

Come correggere: ruotate le spalle. Allungate la mano il più possibile davanti a voi fino a ritrovarvi quasi su un fianco, tenendo l’ascella rivolta verso il fondo della piscina. Irrigidite i muscoli del core per facilitare la rotazione e renderla regolare. Terminate la bracciata spingendo forte, così da far rotolare il corpo sull’altro lato.

Gambe – Ginocchia piegate una gambata a ginocchia piegate non è efficiente per la propulsione in avanti, anzi, provoca un aumento della resistenza dell’acqua e quindi della fatica.

Come correggere:la gambata deve partire dall’anca anziché dal ginocchio. Tenete le gambe tese e fate movimenti piccoli e veloci. Questo tipo di gambata è molto più efficiente, si risparmia energia e aumenta la velocità. Allenatevi con una tavoletta.

Braccia – Bracciata sotto la pancia è forse l’errore più comune nel nuoto. Se la mano passa sotto la pancia anziché al lato del corpo, si prende e si spinge molta meno acqua, rendendo la bracciata poco efficiente. Questo avviene spesso quando si respira, in quanto non è possibile seguire con lo sguardo la traiettoria del braccio.

Come correggere: assicuratevi di ruotare e non nuotare in modo piatto. Seguite la mano quando entra in acqua dopo la fase di recupero e guardate se passa sotto o di lato. E’ facile notarlo quando la testa è sotto l’acqua, è più difficile quando si è in fase di respirazione perché invece di “guardare” è necessario “sentire” dove passa. O più semplicemente, chiedete a qualcuno di guardarvi.

Tempistica – Respirazione in ritardo respirare in ritardo può sballare totalmente la nuotata. L’ideale è farlo prima che la mano esca dall’acqua in quanto in fase di recupero non c’è il sostegno necessario a sollevare la testa per respirare.

Come correggere: iniziate a respirare appena iniziate la bracciata, già in fase di presa. Quando avete terminato la fase di spinta e iniziate quella di recupero, riportate il viso sotto l’acqua. Respirare in questa fase vi permetterà di rimanere più alti sulla superficie dell’acqua, riducendo le probabilità che essa vi entri in bocca.

Tutti gli errori elencati in questa guida sono risolvibili e grazie a questi consigli troverete molto più facile nuotare lo stile libero. L’importante è rimanere concentrati e pensare a ciò che si sta facendo, rinunciando agli automatismi che avete acquisito nel tempo. Con un po’ di pazienza e un po’ di fatica migliorerete lo stile libero in brevissimo tempo!

Allenarsi con il Fitball

 

Fitball-workout

Indubbiamente, la fine del XX° secolo ha velocizzato in modo incontrollato i processi evolutivi e comportamentali dell’uomo, costringendolo ad una continua mobilità durante la sua vita quotidiana, ma paradossalmente lo ha immobilizzato fisicamente di fronte ai processi tecnologici che lui stesso ha prodotto, indebolendo così la sua capacità di movimento dinamico e funzionale.

L’assetto posturale più utilizzato dall’uomo moderno è la posizione “seduta”.

L’attenzione dei chinesiologi e degli ergonomi (i primi studiano il movimento dell’uomo, i secondi il modo più idoneo per impiegare le energie prodotte dal movimento di un corpo su se stesso o a contatto con un altro) si è spostata sullo studio della postura seduta ed il modo più corretto, ma soprattutto il più dinamico, in cui affrontare questa ormai quotidiana posizione.
La muscolatura dell’uomo e la mobilità della colonna vertebrale fanno sì che durante il movimento un individuo controlli dinamicamente tutti i suoi movimenti; alcuni di questi, come camminare o correre, inducono l’assetto posturale dell’uomo a delle azioni dinamiche che provocano un allenamento costante.
La natura ha creato una forma ottimale che, però, spesso presenta qualche deformazione. Un normale grado di tolleranza ammette scostamenti del centro di gravità sull’asse longitudinale e ciò non comporta dolore; tuttavia, numerose posizioni di lavoro, in particolare la posizione seduta, provocano un sovraccarico pericoloso su particolari zone della colonna vertebrale e in pratica sono fonte di dolore.
Le algie vertebrali, le lombalgie, vale a dire i dolori di schiena, sono all’ordine del giorno e la richiesta in tutti i centri fitness di attivare un programma di riabilitazione o trattamento antalgico è una delle più frequenti. La richiesta si può soddisfare con il “Fitball” (o Swiss Ball o Palla Svizzera) , un attrezzo in grado non solo di guarire dal dolore, ma anche di allenare la muscolatura interessata, adatto a tutte le età ed addirittura con il quale è possibile lavorare con il massimo del divertimento

Già dal 1980, chinesiologi e fisioterapisti hanno utilizzato la posizione seduta sulla palla per la riabilitazione delle ernie discali, proprio per ridonare la mobilità articolare alle vertebre interessate nell’intervento: l’azione “dinamica” che produce la palla “Fitball ” è quella di restituire il proprio peso corporeo che è, così, come annullato e consente all’individuo seduto di muoversi ed equilibrarsi sulla palla con estrema facilità e leggerezza.
Questo concetto “dinamico” della posizione seduta ha fatto sì che gli ergonomi abbiano rivoluzionato il modo di costruire il “piano” dove ci si siede; la vecchia sedia rigida e dura ha provocato, negli anni, migliaia e migliaia di mal di schiena, perciò il moderno concetto di sedia è basato sulla possibilità che questa possa restituire la spinta del peso corporeo che gli grava sopra.
Da qui, in tutti i campi, come in quello automobilistico, nel design architettonico, nel campo medico-riabilitativo e scolastico, l’importanza di un sedile che riproduca il giusto assetto posturale è determinante per la prevenzione d’algie e patologie vertebrali.

Già numerosi organismi ed enti nazionali, come il ministero della pubblica istruzione svizzero, hanno iniziato un programma di prevenzione delle scoliosi nell’età evolutiva sostituendo, nelle scuole primarie del cantone tedesco e francese, le sedie con i palloni “Fitball ” con i piedini; l’ A.O.K., il maggior ente di previdenza sociale tedesco, raggiunta l’età pensionabile, regala ai suoi iscritti il pallone “Fitball ” ed il suo programma d’allenamento come forma di prevenzione dell’apparato locomotore (artriti, dolori ossei ed articolari, ipotonia muscolare, etc.).

Il fitball

Non è una nuova scoperta, anche se (come sempre) arriva dagli Stati Uniti come l’ultima novità del settore, ma una nuova proposta d’allenamento con la palla, che già da qualche tempo era utilizzato solo nei reparti d’ortopedia e riabilitazione della Svizzera tedesca.

Pubblicità

Gran parte dei soggetti operati d’ernie discali o con problemi articolari alla colonna vertebrale (ipercifosi, iperlordosi e scoliosi), sono stati riabilitati alla funzionalità muscolare con esercizi di mobilizzazione e tonificazione con il “Fitball ” da più di 20 anni.

A chi è rivolto e come si usa

Il 30% degli italiani soffre di mal di schiena: impiegati, managers, segretarie, cassiere, camionisti, obesi, appartengono alla categoria di persone che stanno sedute più di 6-8 ore al giorno; immobili su una sedia rigida, questi soggetti sono preda di tensioni nella zona lombare della colonna vertebrale e successive infiammazioni tra cui il famoso “colpo della strega” o la terribile “sciatica”.
Il programma “Fitball ” è costruito proprio per prevenire e risolvere questi problemi, ridonare l’elasticità e la mobilità alle articolazioni “arrugginite” (artriti e ipotonie muscolari) e bruciare il grasso superfluo movendosi sul pallone.

Il pallone “Fitball” si presenta non solo come un attrezzo per il fitness, ma come un nuovo concetto di movimento .

Il programma d’allenamento è strutturato su di un pallone in PVC gonfio d’aria, di dimensioni variabili da 45 cm fino a 75 centimetri di diametro, dove possiamo sederci, sdraiarci, rotolarci, insomma prendere contatto con tutte le parti del corpo e farlo diventare parte di noi.
La facilità d’ uso di quest’attrezzo fa sì che sedendosi sul “Fitball ” il peso dell’individuo non solo è “scaricato” come in assenza di gravità, ma restituito dinamicamente dal pallone come energia; questa sarà impiegata per muovere tutte le masse muscolari del nostro corpo con estrema leggerezza.
La superficie dell’attrezzo si modella a contatto con ogni parte del corpo e l’azione dinamica della palla, dovuta alla pressione del nostro peso corporeo, fa sì che i recettori neuro-muscolari siano costantemente stimolati alla ricerca dell’equilibrio del corpo e, quindi, mettano in contrazione continua la nostra muscolatura.
Questo provoca un allenamento di contrazione muscolare tale da produrre il famoso e tanto ricercato “tono muscolare” che ci permette d’essere sani ed in forma con il nostro corpo.

L’attrezzo “Fitball” si usa nell’allenamento della resistenza, per il rafforzamento della muscolatura di sostegno, per l’allenamento cardio-vascolare, per la mobilità articolare e l’allungamento ed il rilassamento di tutto il corpo; è utilizzato con i bambini sotto forma di gioco, con le persone sedentarie afflitte da stress, rigidità articolare ed in sovrappeso, nella terza età per una sana prevenzione e soprattutto nell’allenamento all’equilibrio, alle posizioni di rotolamento e di pre-acrobatica che sono ricercate in molteplici sport (ginnastica artistica, ritmica, danza, sci, canottaggio e canoa, surf, freeclimbing, pattinaggio artistico, etc.).
Per concludere, il “Fitball” è una nuova forma di affrontare l’attività motoria a 360° in modo facile e piacevole, ma soprattutto in modo “corretto” per raggiungere il nostro benessere fisico. 

Hip hop per il bambino

hip hop bambini

É un attività che a qualsiasi bambino meno timido può piacere, aiuterà vostro figlio a socializzare e fare attività fisica divertendosi con i suoi coetanei.

Storia

Questa danza è nata negli bassi fondi delle famose metropoli americane, è in ballo “di rivolta” viene eseguito dai giovani con musica trasgressiva come rap o della break-dance.

Questa danza nasce intorno al 1970, fu diffusa dagli street dancers, ballerini della strada.

Questi ballerini sfruttavano l’hip hop come sfogo per non utilizzare la violenza e manifestare i loro disagi.

 

Introduzione alla danza

La danza, un espressione di un significato attraverso movimenti del corpo, una vera e propria arte.

La danza ci permette la socializzazione, sviluppo di un carattere forte e deciso, aiuta a sconfiggere la timidezza.

Un tipo di sport molto consigliato per i più piccoli.

I benefici della danza in generale:

-Sviluppare una tonicità muscolare soprattutto quella addominale

-Allontana i rischi di malattie che colpiscono le nostre articolazioni

-Migliora la nostra circolazione sanguigna

-Migliora le nostre condizioni fisiche, la capacità respiratoria, funzionalità del cuore e a sua volta l’ossigenazione di tessuti.

-Aiuta a sviluppare o rinforzare l’equilibrio

-Si sviluppa una certa elasticità del proprio corpo

-Si sviluppa la concentrazione e la memorizzazione