Chi va piano, aumenti il passo.

Cammina veloce per vivere più a lungo

Un team di ricercatori del NIHAR nel loro recente studio “Compararative relevance of physical fitness and adiposity on life expectancy” demolisce una volta per tutte il proverbio famoso “chi va piano va sano e va lontano”.

Come? Dichiarando che chi cammina più veloce ha maggiori probabilità di vivere più a lungo, sulla base di una ricerca effettuata su 474. 919 persone del Regno Unito che mantengono la loro camminata a ritmo abitualmente più veloce. Chi si muove a piedi più spesso, e lo fa a passo celere, gode di un’aspettativa di vita più lunga, in equilibrio tra gli status di peso estremi che variano tra il sottopeso e l’obesità patologica.

Scarpette

Di conseguenza il passo veloce è indipendente dal peso corporeo di una persona: chi è sottopeso e cammina lentamente non rischia meno di chi è in sovrappeso.

Donne che fanno walking

Tom Yates, l’autore principale dello studio, ha sottolineato che i risultati della ricerca potrebbero aiutare a chiarire l’importanza relativa dell’idoneità fisica rispetto al peso corporeo nelle questioni di longevità e benessere.
Quindi da questa tesi non solo la forma fisica è un indicatore migliore rispetto all’indice di massa corporea, ma bisognerebbe incoraggiare la popolazione a intraprendere camminate veloci per allungare e migliorare la loro vita.

Quali sono i vantaggi generali di un passo svelto?

Camminare velocemente è un modo per tenersi in forma, stimolare tutto il corpo, aumentare il ritmo cardiaco e quello respiratorio, esercitare muscoli ed articolazioni, aiutare la postura a mantenersi corretta e rilassare la mente.

Per quanto tempo dovrebbe essere praticata per mantenersi in buona salute?

Bastano 20 minuti al giorno per almeno 3/5 giorni a settimana.

WalkingQuante calorie vengono consumate?

Mediamente la camminata di una donna di 65 kg, se ripetuta 4 volte la settimana, con una velocità di 3 km/h per 60 minuti in pianura può portare al consumo di 650 Kcal.
Ma questo numero dipende sempre dall’intensità (piano o pendenza) e dalla durata della camminata, e soprattutto dal passo: che sia veloce quindi!

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