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FedericoTurrini1

Lo stile farfalla

Le principali difficoltà dipendono piuttosto dal fatto che richiede una dose minima di forza fisica, magari non eccelsa ma comunque concreta che impedisce ai principianti di eseguire lunghe esercitazioni,ma anche una certa predisposizione antropometrica e funzionale le quali non sempre sono prontamente disponibili a tutti.

Le braccia devono essere portate in avanti sopra l’acqua contemporaneamente e portate indietro simultaneamente per tutta la gara, secondo la norma NU 8.5.
NU 8.3 Tutti i movimenti in su e in giù delle gambe devono essere simultanei. Gambe e piedi non devono necessariamente essere allo stesso livello, ma non sono consentiti movimenti alternati delle une o degli altri. Il movimento del calcio a rana non è permesso.

Poi però per nuotare un buono stile spesso non è sufficiente conoscerne i fondamenti o avere un bravo istruttore.
Ci vuole qualcos’altro,una serie di requisiti,la cui mancanza impedisce una corretta esecuzione,e che in particolare nel delfino è la causa primaria dei fallimenti.

PRIMO REQUISITO
di ordine antropometrico,il fenotipo dell’articolazione Acromion-omerale che può essere di tre tipi:
aperta,chiusa o a uncino.
La maggior parte l’ha aperta oppure chiusa,il primo caso consente una libertà articolare massima,il secondo qualcosa di meno e la biomeccanica corretta della bracciata a delfino,cioè braccia larghe DIRITTE e basse con mano intraruotata potranno impararla con un pò di sforzo,se invece è ad uncino potete lasciare stare che le braccia fatte come si deve non verranno mai e insistere genererà solo frustrazione al vostro allievo.

SECONDO REQUISITO
Efficienza articolare.
Diverso dal requisito di cui sopra ,perchè dipende dalla situazione non della struttura della articolazione bensì dalla dotazione di tendini e muscoli,che se sono elastici forti e lunghi allora l’azione di braccia viene facilmente,se invece è deficitaria allora finchè non si fa un pò di posturale o di stretching possibilmente in palestra,eseguire la bracciata biomeccanicamente corretta sarà sempre un grosso problema

TERZO REQUISITO
Flessibilità dei muscoli del tronco.
Se manca questo requisito potete scordarvi di fare frustate corrette e dovrete sempre ricorrere al piega la gamba e spara per dietro,con pesanti conseguenze sulla nuotata.
Se il vostro allievo pecca in questo requisito,occorre costruirlo in palestra oppure con esercizi mirati in acqua,uno su tutti la delfinizzazione (frustate a delfino con braccia in basso dondolando pure la testa) altrimenti detta sirenetta o la foca o altro….che invece in altri frangenti è perniciosa perchè induce quella brutta ondulazione volontaria di cui ho parlato sopra.

QUARTO REQUISITO
Di ordine metabolico,un pò di forza è necessaria per innescare il lancio in fuori delle braccia e il viaggio del peso dietro e avanti e viceversa,

QUINTO REQUISITO.
Di ordine tecnico coordinativo,vale a dire che dovete avere completato la trafila scolastica del nuoto,cioè i livelli di ambientamento che vi conferiscono tutta una serie di capacità che vanno dalla coordinazione alla sensibilità.
Non è che entri in acqua e impari a delfino prima di galleggiare.

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