Massimiliano Rosolino: i consigli di un atleta

Suggerimenti preziosi e dove trovarli

Per arrivare al successo personale bisogna aver chiaro dove si vuole andare e, solo dopo, scegliere che genere di percorso intraprendere, capire dove e fino a che punto ci si vuole spingere oltre.
Per comprendere i propri limiti, dunque, è necessario comprendere il proprio livello di partenza e, talvolta, perdonarsi alcuni fallimenti, ed essere pazienti.
Anche Massimiliano Rosolino, ex nuotatore olimpico italiano, ha voluto dispensare alcuni importanti consigli su quanto una preparazione mentale, prima che fisica, sia fondamentale ai fini della performance e della consapevolezza interiore su quanto stiamo facendo.

Ecco alcuni suoi consigli, prima di tuffarsi o, più in generale, prima di iniziare un allenamento in piscina.

Che muscoli dovrei allenare in piscina? 

Importantissimo suddividere il proprio allenamento in giornate, per un totale di 3 volte a settimana.

Lunedì: allenamento per stimolare le braccia
Mercoledì: focus sulle gambe
Venerdì: allena la resistenza e la velocità con un allenamento

Ogni quanto dovrei riposare?

Rilassare i  muscoli non è importante, di più!
Ricorda che il riposo aiuta a ritrovare l’equilibrio respiratorio e la voglia di ricominciare più forte di prima.
Quando ne senti il bisogno, fermati e respira.

Come faccio a non stancarmi durante le vasche? 

Nuotare come squali è il sogno di chiunque approdi a questo nuovo sport. La difficoltà sta nel fatto che non è semplice mantenere il ritmo. Ciò che ti rende infallibile è la costanza.
Prova a fare serie da 25′, poi da 30′. In base al tuo livello di resistenza ripeti l’allenamento che ti viene più semplice eseguire per almeno cinque volte, così da poter automatizzare e progredire.

Cosa mi può spronare ad allenarmi anche quando non ne ho voglia? 

Ciò che ci permette di perseverare è avere chiaro l’obbiettivo. Quello che vogliamo essere, il modo e la distanza che vogliamo sforzarci di accorciare ad ogni costo.
Ecco perché è troppo importante conoscere sé stessi e avere bene in mente che genere di percorso seguire.
A ciascuno, il suo ritmo.

 

Articolo ispirato dal blog IoDonna.