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Nuoto e gravidanza

Una donna deve rinunciare allo sport in gravidanza?

Attenzione: Prima di intraprendere qualsiasi programma di esercizio fisico è indispensabile consultare il medico specialista che vi segue in gravidanza

In gravidanza si può fare tutto o quasi. La cosa importante è evitare quegli sport troppo faticosi e violenti, tra cui metterei anche lo spinning (soprattutto se fatto in maniera professionale) e specialmente nelle prime e nelle ultime fasi della gravidanza. Una bella e tranquilla pedalata non crea alcun problema. L’€™attività  fisica in gravidanza pone le seguenti problematiche:

Che tipo di attività  ? Quale carico di lavoro ?

Si suggerisce attività  aerobica di livello medio-leggero. Risulta che la risposta cardiovascolare allo sforzo nella donna gravida è del tutto normale, pertanto, il problema principale è rappresentato dall’€™aumento della massa corporea il che rappresenta un impedimento notevole in tutte le attività  di tipo antigravitazionale (corsa, marcia, salire le scale), infatti il costo energetico aumenta in proporzione all’€™aumento della massa. Sono sconsigliate attività  fisiche che presentano rischi di infortuni, cadute o traumi.

Fino a quale mese è consigliata ?

Tenuto conto dell’€™aumento della massa corporea, piuttosto variabile, si può indicativamente suggerire di diminuire l’€™entità  dell’€™impegno fisico oltre i 4 mesi. Se l’€™attività  fisica non è di tipo antigravitazionale (nuoto) il problema dell’€™aumento della massa ovviamente non si pone. Una gestante può tranquillamente nuotare ben oltre i 4 mesi. Gli studi disponibili indicano che esercizi di intensità  media (marcia) non comportano una riduzione del flusso di sangue all’€™utero. Sicuramente un esercizio strenuo comporta una riduzione del flusso di sangue all’€™utero. Un altro fattore da considerare è il problema della dispersione termica; infatti si può supporre che una relativa ipertermia (riscaldamento) si possa sviluppare nelle zone profonde dell’€™addome.

Come si ripercuote l’€™attività  fisica sul feto ?

Non esistono dati che indicano se l’€™attività  fisica rappresenta un vantaggio o una controindicazione relativamente allo sviluppo del feto, al travaglio e al parto.

Quale effetto ha l’€™attività  fisica sul decorso della gravidanza?

Una regolare attività  fisica sicuramente aiuta nel controllare l’€™aumento della massa corporea, inoltre mantiene una buona funzionalità  cardiovascolare cui si accompagna sensazione di benessere.

è molto alto il rischio di ernia al disco). Sono assolutamente proibiti: tutti gli sport anaerobici, gli sport violenti, l’€™attività  agonistica in generale, i tuffi e le immersioni, tutti gli sport che possono arrecare traumi. Gli sport consentiti quindi sono solo alcuni (nuoto, ciclismo, golf, marcia, corsa), contraddistinti da uno sforzo prettamente aerobico, e devono, in ogni caso, essere praticati rispettando alcuni accorgimenti:

 

  • non superare mai il 60-65% della frequenza cardiaca massima;
  • lo sforzo deve essere tale da non indurre mai uno stato di sfinimento o di ‘€œfiatone’€;
  • evitare esercizi prolungati in ambiente caldo e umido;
  • svolgere l’€™attività  lentamente, intervallandola con momenti di riposo;
  • non raggiungere mai un’€™intensità  che possa provocare un aumento della temperatura corporea o che non permetta un recupero completo entro quindici minuti dal termine dell’€™attività .

 

Le donne in gravidanza possono ottenere buoni benefici a livello fisico e respiratorio con la pratica dello YOGA. Il fatto che una sana e misurata pratica motoria, aiuti le persone a stare meglio, non è più una novità  per nessuno, ma che tale attività , sia molto importante anche in gravidanza, è ancora un concetto difficile da assimilare. E’ bene ricordare che la gravidanza non è uno stato patologico ma una condizione fisiologica transitoria. Lo sport aiuta a prevenire i disturbi legati alla maternità , limitando i problemi circolatori, la sensazione di pesantezza agli arti inferiori e le vene varicose. Con il proseguo della gestazione, possono sopraggiungere dolori alla schiena e al basso ventre, anche in questo caso, un programma di ginnastica mirata, può risolvere il problema. Il nuoto, resta la disciplina più indicata prima e dopo la gravidanza. In acqua, il peso del corpo è ridotto, le esercitazioni proposte, in scarico completo, non vanno a sollecitare l’€™apparato muscolo scheletrico in modo traumatico. L’€™acqua massaggia naturalmente il corpo immerso, evidenziando cospicui benefici anche sul piano psicologico. La ginnastica pre-parto, deve privilegiare quelle esercitazioni che mirano a:

conoscere il proprio corpo che cambia attraverso la presa di coscienza di tutte le parti che lo compongono, potenziare i muscoli deputati a reggere il peso crescente dell’addome, aumentare il tono dei muscoli che interesseranno il parto, migliorare l’elasticità  muscolare, incrementare l’€™efficienza del sistema cardiocircolatorio e dei muscoli che presiedono la funzione respiratoria.

Durante la gravidanza (stato che dura 40 settimane), si producono una serie di cambiamenti fisiologici, mentre il corpo della donna si adatta per coprire funzioni diverse. Questi cambiamenti devono essere considerati, quando si vuole preparare un programma di attività  acquatiche per le donne incinte.

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